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Pari o dispare è un Comitato di donne, ma anche di uomini, individui e associazioni, diversi per età, per impostazione culturale, per appartenenza politica, per settore occupazionale, per posizione nella professione, che considerano la diversità come una ricchezza. Un Comitato aperto a nuovi ingressi di persone o di gruppi, perché finalmente l’unione e le tante differenze all’interno di una larga rete facciano la forza.

L’obiettivo è l’effettivo raggiungimento della parità fra uomini e donne italiani attraverso il lavoro, semplicemente facendo leva sulla  meritocrazia. Nell’occupazione bisogna far emergere, riconoscere e valorizzare il merito, che è presumibilmente identicamente distribuito fra maschi e femmine, per ragioni sia di efficienza, sia di equità del nostro sistema-Paese.

Pari o Dispare è la nostra scommessa. Ricorda il nome di un gioco che abbiamo conosciuto da bambine e bambini. Quando eravamo forse ancora uguali. Ora le dispare sono le donne italiane e ciò di cui hanno bisogno è un cambiamento concreto contro le discriminazioni di genere perpetuate in Italia. Non vogliamo vincitori o perdenti: vogliamo pareggiare per poter vincere tutte e tutti.

All’interno del Comitato Pari o Dispare sono state individuate delle tematiche centrali ed intorno a queste sono stati creati tre gruppi di lavoro: Lavoro e Welfare articolato in due aree tematiche: Armonizzazione Lavoro/Famiglia e Donne e Leadership: Merito e Talento. Donne e Media che declina il suo lavoro in: 1.la promozione di un Osservatorio nell'area media, che vigili sulle pratiche discriminatorie e stereotipizzanti, secondo linee sperimentate anche in altri paesi e raccomandate dagli organismi internazionali 2. attività di osservatorio in proprio e in alleanza collaborativa con iniziative analoghe 3. lo sviluppo di pratiche di advocacy  e ricerca creativa per nuove immagini 4. attività di sensibilizzazione in proprio e in alleanza collaborativa. Autorappresentazione, gruppo che si propone di individuare modalità efficaci per far passare nella società e soprattutto tra le donne la voglia di vedere il messaggio che sta dietro a ciò che ci viene proposto di guardare, evidenziare punti di vista e punti di cecità (es.: evidenziare ciò che si cela dietro la norma di un contratto di lavoro, la stesura di una legge, il taglio di una ricerca, le forme per dire, l'accettazione del "neutro-maschile" per rappresentare (neutralizzare) noi tutte)

Il Manifesto
Le aziende firmatarie aderiscono, nel quadro di un impegno di Corporate Social Responsibility, al “Manifesto per un utilizzo responsabile dell’immagine femminile”, lanciato dal Comitato Pari o Dispare.

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